mercoledì 15 settembre 2010

Torpore.

Voi siete morti!
Sostanzialmente si tratta di questo. Avete abbandonato la vita e nessuno si è preso la briga di avvisarvi quando avete varcato la soglia.
Siete arrabbiati? Io certamente sarei un po’ risentito.
Insomma: abbandono finalmente questa valle di stenti e nessuno me lo dice? Questa sì che è la summa di tutte le ingiustizie terrene!
Comunque non dovete preoccuparvi troppo, non siete morti davvero in realtà: il vostro cuore batte - seppur meccanicamente - e il vostro respiro è ancora ben presente. Vi muovete, parlate, elaborate persino concetti di media complessità. Sorprendentemente riuscite ad interagire. In tutta onestà penso che da parte vostra questa sia una cosa stupefacente. Lo so che non capite, non preoccupatevi, è normale: dopotutto siete morti, ma non siete morti. Perfino io se mi trovassi nella vostra condizione faticherei a mettere a fuoco e a fare il punto della situazione.
La vostra non-morte è una sorta di sospensione amniotica. Parlo di sospensione perché non ci sono dubbi sul fatto che voi siate in grado di muovervi, semmai i dubbi nascono in merito alla volontarietà del movimento. Capite?
Voi siete sospesi e il mondo si muove. Muovendosi provoca anche il vostro movimento, perché volenti o nolenti siamo tutti ancorati al melmoso fondale. Fortunatamente non ne avete la consapevolezza. Faccio esplicito riferimento alla fortuna, quale lato “buono” della sorte, proprio perché noi tutti sappiamo benissimo che alcuni di voi non sarebbero in grado di incassare il colpo della presa di coscienza. Purtroppo, o per fortuna, ne verrebbero sicuramente annientati: scegliete voi se sia un peccato o una benedizione.
Se vi state chiedendo com’è possibile che un essere sia morto, se il cuore batte volenteroso nel petto e il respiro è regolare - atti rivelatori di una, seppur essenziale, attività cerebrale - la spiegazione è molto semplice.
Siete morti nell’anima.
La sua semplicità è tale che quasi sfiora la banalità; è a dir poco disarmante.
Non siete più in grado di percepire il Bello. Il vostro naturale istinto di ricerca è stato definitivamente sedato. Sapete cosa succede quando si abusa di un sedativo? L’oggetto della sedazione muore.
Siete anime soffocate dal torpore.
Siete anime incattivite dal torpore.
Siete anime impoverite dal torpore.

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