Ho trovato nuova linfa per la mia anima deviata.
Mai come ora, vorrei essere in grado di piangere di puro dolore.
Esorcizzarlo attraverso le mie lacrime, liberarmi dall’impietosa morsa che stringe la mia mente.
Sei felice mia Dea?
Hai raggiunto il tuo scopo?
Ora che la mia sofferenza è pari alla tua, senti finalmente di essere libera?
Avverti il caldo scorrere del sangue sui tuoi lombi?
Non è nient’altro che la mia anima, macerata, distrutta, che fluisce su di te come un fiume in piena.
Ricordi, io lo so, di quando ti cibavi di essa, e ogni giorno ne volevi sempre di più.
Ora sono vuoto, il tuo compito è stato assolto.
Sicura di non vedere la tua fine, nella mia?
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