sabato 24 aprile 2010

Il dolce sognare.

Ho fatto un sogno questa notte.
Uno di quei sogni belli, vividi, confortanti. Di quelli che al risveglio, quando ancora navighiamo nel sottile e dolce limbo che divide il mondo onirico dalla fredda realtà, ci lasciano in bocca il sapore di mille dolci e famigliari sensazioni.
Sensazioni di casalinga tranquillità, dolce sicurezza.
Proprio in quel momento, quando ancora non ero completamente sveglio e nemmeno addormentato, un pensiero chiaro come la luce del sole pallido che filtrava dagli interstizi della tapparella mi ha colpito.
Per fortuna che esistono i sogni. Per fortuna che alcuni di loro sanno regalarci le sensazioni di cui abbiamo disperatamente bisogno.
Poco importa che esse siano effimere e destinate a svanire sempre troppo velocemente, che quasi non riusciamo ad afferrarle. Per quel breve momento noi le abbiamo avvertite e ci hanno dato un conforto incommensurabile e così farà anche il loro ricordo: continuerà ad accarezzarci e a donarci il sottile piacere di una speranza che non ci abbandona.
A volte è sufficiente il ricordo, sommerso nella foschia del sogno, di un abbraccio sincero, dolce, sazio dell'abbandono di un amore profondo e condiviso per renderci felici. Il solo ricordare che cosa si è provato, nel sogno, grazie a quell'abbraccio, può rendere tutto più sopportabile e tragicamente più triste.
Non importa che Lei sia, nella realtà, il simbolo di una bellezza non raggiungibile, perchè Lei nel sogno era le personificazione dell'amore puro, docile e meraviglioso nella sua innocenza. Quindi per sua natura, difficile da trovare e ancor più da tenere stretto.

Quello che so adesso è che l'amore di cui ho sognato è proprio ciò che mi manca e che desidero più di ogni altra cosa. E pensando ai desideri mi torna in mente una vecchia canzone, la quale diceva che i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Questo è decisamente quello che più si addice al desiderio d'amore.

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